"Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a Vivere qui." Federico II di Svevia

L’ asparago selvatico

asparago selvaticoL’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta spontanea della famiglia delle Liliacea; in Puglia è particolarmente diffusa nel territorio delle Murge, del Gargano e del Subappennino Dauno. Si tratta di una pianta perenne, formante cespugli pungenti con fusti (turioni) che si sviluppano in altezza.
Gli asparagi selvatici sono molto ricchi di sostanze protettive e stimolanti. Un etto di asparagi fornisce 25 milligrammi di vitamina C e copre il 75% del fabbisogno quotidiano di un adulto di acido folico, una vitamina indispensabile per la moltiplicazione cellulare.
Inoltre sono una buona fonte di caroteni, che nell’ organismo saranno trasformati in vitamina A, dotata di proprieta antiossidanti e di vitamina B2 necessaria per trasformare gli alimenti in energia.
Questo vegetale può essere consumato oltre che per la sua bontà, anche per aumentare la fluidità del sangue, per favorire la diuresi e la depurazione dell’organismo.
La pianta di asparago è quindi, salutare e ricca di proprietà curative. Le proprietà diuretiche e depurative dell’Asparago derivano dai saponosidi, saponine che determinano un’azione irritante a livello dell’epitelio renale con aumento della secrezione urinaria. L’assunzione di asparagi, infatti, favorisce l’eliminzione dai reni di una sostanza conosciuta come metilcaptano che presenta un forte e fetido odore, talmente penetrante da lasciare del tutto imbarazzato persino colui che lo mangia, quando dopo alcune ore dal pasto svuota la vescica dalle urine.
Costituenti principali asparago selvatico:
fructani;
saponosidi sferoidali (sarsapogenina);
aminoacidi: asparagina (0,04%), arginino;
acidi glicolico e glicerico;
flavonoidi (rutina) in maggiore quantità nelle parti verdi; antacianosidi in tracce;
sali di Potassio (1,3-1,6%) e Fosforo (0,5-1%).
L’asparago è raccolto in primavera dalla fine di marzo a maggio. Si possono trovare anche a giugno, tuttavia in questo periodo rischiano di essere meno teneri.
Per quanto riguarda l’utilizzo in cucina degli asparagi, si possono scottare in padella con olio, sale e uova al tegame, oppure si possono lessare e servire con burro fuso e uova sode. Gli asparagi selvatici hanno un sapore più forte e amarognolo rispetto a quello coltivato, per tale motivo si prestano meglio ad essere utilizzati come condimento che come ortaggi. Possono, quindi, essere uniti dopo scottatura in padella a sughi per condire pasta e gnocchi o per preparare deliziose frittate.

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