"Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a Vivere qui." Federico II di Svevia

Le Eccellenze della Daunia

Il maiale nero dei Monti Dàuni: alla ricerca del gusto autentico.

Il maiale nero dei Monti Dàuni: alla ricerca del gusto autentico.Il Subappennino Dauno è uno scrigno di delizie gastronomiche e di ingredienti poveri ma genuini che sanno ancora dare il gusto autentico alle tradizioni dei nostri padri contadini. Il suino nero dei Monti Dàuni è la più antica razza suina del sud Italia. In Capitanata il suo allevamento ha una lunga tradizione. Sappiamo che il maiale nero veniva già allevato nei pressi del Convento della Consolazione a Deliceto (Fg), ai tempi della permanenza in questi luoghi di S. Alfonso Maria de’ [Continua...]

Cucina Tipica della Daunia

La Marmellata, come farla e come veniva fatta

La Marmellata, come farla e come veniva fattaSicuramente tra i prodotti di maggior consumo e di altrettanta grande produzione della Dàunia si può trovare la marmellata. Nel linguaggio comune ormai il termine “confettura” è passato ad indicare generalmente ogni tipo di marmellata (che deriva dal portoghesemarmelo, ossia “mela cotogna”), ma tra le due corre una sottile differenza, non tanto per il metodo di preparazione, quanto per i prodotti usati: se per “marmellata”, infatti, si intende un preparato a base di agrumi [Continua...]

Strategie Marketing e Cibo

Il “mangiare geografico” come “controriforma alimentare”

Il “mangiare geografico” come “controriforma alimentare”Da alcuni anni, i mass-media, si sono concentrati nel promuovere il cosiddetto "cibo locale" proponendo una sorta di "controriforma alimentare" ai fast food, molto anglosassoni e poco salutari. Le azioni di marketing per spingere il "mangiare geografico" sono state innumerevoli, notizie, consigli, dibattiti, fiere, stand nei posti più disparati, solo per uno scopo, far conoscere la vera bontà del nostro territorio, spingere la gente nel "conoscere il mangiare sano". In questo anche i nutrizionisti hanno dato il loro valido contributo. E' così, dopo un marketing che in alcuni casi è diventato virale, il termine "nostrano" è ritornato di moda, così come sono tornati di moda i nomi di tutti i vecchi  "piatti" che, per un'istante, erano rimasti accantonati, ma sempre pronti per essere rispolverati. I ciufell, u capcoll, a vndresc, sono solo alcuni degli esempi di tipicità riprese e ampiamente promosse. Ad enfatizzare maggiormente il "mangiare geografico"  la nascita di diverse associazioni turistico-locali come la Pro Loco, Agenzie per il Turismo, Distretti del Gusto e Consorzi di Produzioni, solo per citarne alcuni. Lo scopo principe di queste associazioni è [Continua...]

Curiosità – Un po’ di tutto

Il LAMPASCIONE: ODI ET AMO

Il LAMPASCIONE: ODI ET AMOChiunque s’imbatta in un qualsiasi mercato pugliese, non potrà fare a meno di notare la presenza di uno strano “cipollotto” dal colore rosso scuro, il lampascione. Il lampascione o lampagione o cipollaccio, conosciuto anticamente come Muscari comosum (appartenente alla famiglia delle Liliaceae) e successivamente chiamato dai botanici con il nome specifico Leopoldia comosa, è un bulbo molto simile a una piccola cipolla dal colore rossastro, caratterizzato in superficie da uno stelo corto con fiori viola. Di questo bulbo ne esistono varie specie appartenenti a tre famiglie Muscari, Leopoldia e Bellevalia che però risultano essere meno raffinate rispetto al lampascione più conosciuto. La parte commestibile è costituita dal bulbo il cui diametro varia di solito da uno a due centimetri e il peso dai dieci ai venti grammi (ma se ne possono trovare anche di più grandi). Il colore esterno del bulbo è rosso scuro, mentre all’interno diventa sempre più bianco grazie alla presenza di mucillagini. La raccolta dei lampascioni, i cui bulbi si trovano a una profondità di 10-30 cm, avviene prevalentemente verso la fine dell’inverno inizio primavera quando la pianta diventa [Continua...]

L’ asparago selvatico

L’ asparago selvaticoL’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta spontanea della famiglia delle Liliacea; in Puglia è particolarmente diffusa nel territorio delle Murge, del Gargano e del Subappennino Dauno. Si tratta di una pianta perenne, formante cespugli pungenti con fusti (turioni) che si sviluppano in altezza. Gli asparagi selvatici sono molto ricchi di sostanze protettive e stimolanti. Un etto di asparagi fornisce 25 milligrammi di vitamina C e copre il 75% del fabbisogno quotidiano di un adulto di acido folico, una vitamina indispensabile per la moltiplicazione cellulare. Inoltre sono una buona fonte di caroteni, che nell' organismo saranno trasformati in vitamina A, dotata di proprieta antiossidanti e di vitamina B2 necessaria per trasformare gli alimenti in energia. Questo vegetale può essere consumato oltre che per la sua bontà, anche per aumentare la fluidità del sangue, per favorire la diuresi e la depurazione dell'organismo. La pianta di asparago è quindi, salutare e ricca di proprietà curative. Le proprietà diuretiche e depurative dell'Asparago derivano dai saponosidi, saponine che determinano un'azione irritante a livello dell'epitelio renale con aumento [Continua...]

Peperoncino, tutto quello che ancora non sapete!

Peperoncino, tutto quello che ancora non sapete!Nota piccante dei molti piatti della gastronomia tradizionale Pugliese e Calabra, fa anche bene alla salute. Antiossidante, digestivo, vasodilatatore, decongestionante, antidolorifico muscolare e antidepressivo,  tra tanti benefici e qualche controindicazione oggi parliamo del peperoncino.  Il peperoncino rosso è una delle più famose spezie della tradizione culinaria meridionale e della dieta mediterranea in genere. Ma le sue origini affondano le radici molto più lontano nello spazio e nel tempo. Addirittura qualcuno ribattezzò la “scoperta dell’America “ nella “scoperta del peperoncino”, in quanto la preziosa spezia arrivò in Europa stivata nelle caravelle del Colombo nel 1514. Usato ovunque, dai ragù ai salumi, perché capace di funzione antibatterica. Il vero scopo del suo antico uso era una più lunga conservazione dei cibi cotti. Non a caso si diffuse maggiormente nelle regioni a clima caldo, come il sud Italia ed il nord Africa. Il peperoncino è una bacca della famiglia delle solanacee, di origine, come avete potuto intuire, sudamericana. La sua pianta produce bacche verdi che passano, con la maturazione, dall’essere gialle e arancioni al diventare, [Continua...]